Ciao a tutti e ben tornati, con l'avvicinarsi della Pasqua e in pieno inizio di Primavera ci sono sicuramente tanti ingredienti e colori che possono dipingere le nostre tavolate con parenti e amici.
Inserirò quindi un classico metodo di preparazione, la parmigiana, che siamo abituati ad abbinare alle melanzane, ma che si può applicare a tante verdure.
La parmigiana infatti è un metodo di stratificazione, con uso di pomodoro, mozzarella e parmigiano che si può applicare a tutte le verdure.
Il “classico” prevederebbe la frittura delle verdure ma io non amo particolarmente friggere e vi proporrò la versione più leggera un po' adatta a tutti. Nulla vi vieta chiaramente di friggere…
Le verdure che userò sono quindi sia melanzane che zucchine, in teglie separate che potrete quindi preparare in anticipo e scaldare poi quando sarà ora di mettersi a tavola.
Quindi che dire….cuciniamo la Parmigiana!!
Ingredienti:
- 2 melanzane
- 2 zucchine
- 2 mozzarelle
- 400 gr salsa di pomodoro
- sale e pepe
- origano
- aglio in polvere
- prezzemolo secco tritato
Iniziamo togliendo il picciuolo della melanzana e mondando le zucchine. Sbucciate le melanzane “a striscie” in modo che quando le avrete affettate saranno più belle da vedere, tagliate a fette spesse circa 5 mm sia le melanzane che le zucchine e disponetele su due teglie diverse leggermente sovrapposte.
Cospargete le verdure con sale, pepe, aglio in polvere e prezzemolo tritato finissimo (anche quello secco andrà bene). Irrorate con olio d'oliva creando una griglia obliqua sulle verdure.
Infornate a 180 gradi per circa 15 minuti.

Preparate in una pentola la salsa, senza soffritto, accendete il fuoco e fate bollire per una decina di minuti con una manciata di sale grosso e origano.
Mettete a sgocciolare le mozzarelle.

A questo punto sfornate le verdure e preparate le due teglie.
Dovrete iniziare a stratificare in quest'ordine: melanzane o zucchine, salsa di pomodoro (non troppa), mozzarella e parmigiano grattugiato.
La quantità che vi ho indicato basta per 3 strati di una teglia 15x10, se ne dovete fare di più moltiplicate le quantità.
Se volete potete anche fare tante monoporzioni, scenografiche e pratiche da servire.

Una volta terminata la stratificazione, infornate a 200 gradi fino a doratura. Io l'ho lasciata in forno per 15/20 minuti.
Sfornate e lasciate riposare prima di tagliare.
Quindi servite su un bel piatto colorato e buon appetito!

…il vino di Daniele
Bardolino Chiaretto
Il Bardolino Chiaretto è un vino rosato prodotto sulle sponde del Lago di Garda, prende il nome dal termine “chiaretto,” e a dispetto del nome, è la tonalità più scura nella scala di colore dei vini rosati.
L'origine del Chiaretto si rifà, per tradizione, a Pompeo Molmenti (Venezia 1852 - Roma 1928), personaggio eclettico e nobile figura della vita intellettuale italiana dell'epoca, il quale inventò la prima versione del chiaretto a Moniga del Garda situata in Valtenesi, piccola località della provincia di Brescia affacciata sul lago di Garda. Si può dire quindi che le vere origini del chiaretto siano bresciane.
Alla vista, il Bardolino Chiaretto si presenta con un colore rosa petalo o rosa salmone, brillante e luminoso.
Al naso si distingue per le sue note floreali di rosa e violetta, accompagnate da sentori fruttati di fragola, lampone, pesca bianca e un accenno di agrumi, fresco, sapido e piacevolmente leggero.
Il Bardolino Chiaretto è il compagno ideale per i piatti estivi e leggeri. Si abbina perfettamente a antipasti a base di pesce di lago, insalate di mare, carni bianche o piatti vegetariani come il risotto alle verdure. È eccellente anche con la pizza margherita e altri piatti della cucina italiana tradizionale, ma anche Sushi e cucina giapponese in genere. Molto adatto ai crostacei e ai fritti di pesce.
Il Bardolino Chiaretto è un vino che esprime al meglio le sue caratteristiche se servito alla giusta temperatura, tra 12 e 14°C, per preservarne la freschezza e i delicati aromi fruttati e floreali.